L’Associazione nasce dall’incontro di persone che hanno scelto di mettere competenze, tempo e umanità al servizio delle comunità più vulnerabili. Crediamo in una solidarietà fatta di ascolto, collaborazione e partecipazione, capace di trasformare bisogni e difficoltà in opportunità concrete di crescita.
Attraverso istruzione, formazione e valorizzazione delle risorse locali, realizziamo progetti che promuovono autonomia, inclusione e sviluppo sostenibile, mettendo sempre al centro le persone e il loro diritto a costruire il proprio futuro.
13 Dicembre 2005
L’Associazione viene fondata da Don Angelo Pittau ed Enzo Orlanducci con la denominazione di Associazione Piccoli Progetti Possibili ONLUS, con l’obiettivo di promuovere cooperazione internazionale, solidarietà e inclusione sociale.
2006
Prendono avvio i primi progetti nella regione del Mayo Kebbi, in Ciad, con interventi dedicati a scuole rurali, formazione agricola, sostegno alle donne e sviluppo delle comunità locali.
2010
Viene avviato il servizio di informazione e orientamento per migranti, rifugiati politici e persone a rischio di esclusione sociale in Sardegna.
2011
In collaborazione con Università di Cagliari, Regione Sardegna e Caritas, l’associazione contribuisce alla formazione di operatori del terzo settore attraverso un master universitario specialistico.
2011-2012
In partnership con l’Università di Sassari e l’Università di N'Djamena, l’associazione sostiene la nascita della prima Facoltà di Studi Agro-Zootecnici del Ciad.
Oggi
L’associazione continua a realizzare progetti di cooperazione internazionale, inclusione sociale, formazione e volontariato, operando tra Sardegna e Africa a sostegno delle comunità più vulnerabili.
Per perseguire questi obiettivi siamo pronti a intervenire anche in situazioni di emergenza umanitaria, quando migliaia di persone sono minacciate dalla fame, dalla sete, dalle malattie, dalla guerra, dalla povertà estrema e dall’abbandono.
Crediamo nella costruzione di partnership solide e durature con le realtà locali, nel pieno rispetto dell’identità, del ruolo e delle competenze delle comunità coinvolte, che consideriamo protagoniste dei percorsi di sviluppo.
Siamo particolarmente impegnati nella promozione della formazione scolastica, culturale e professionale dei giovani, sostenendo anche iniziative universitarie ad alto valore scientifico e sociale. I nostri interventi mirano inoltre a favorire l’emancipazione femminile, contrastare le disuguaglianze, migliorare le condizioni igienico-sanitarie e alimentari e rafforzare le competenze tecniche e gestionali delle comunità.
Siamo convinti che la formazione dei formatori rappresenti il primo passo verso uno sviluppo realmente sostenibile. Solo investendo nella crescita culturale, civica, professionale ed etica delle persone è possibile costruire comunità più autonome, consapevoli e resilienti.
Crediamo infine che la crescita culturale, morale e tecnica delle nuove generazioni sia la chiave per promuovere un progresso condiviso, fondato sulla pace, sulla dignità umana e sulla coesione sociale tra i popoli.
